Ceneri

Di tanto in tanto mi piace scrivere qualche riga. Il blog l’ho
aperto anche per fare un pò d’esercizio (per anni non ho scritto che
liste della spesa). E poi ci sono delle cose che provo e che provo a
dire. Ci si perde un pò nella ricerca di una forma, è così difficile
esprimersi e così si fa come i bambini: per immagini. Inizio a
chiedervi scusa…

Pare di sentirla, la cenere intendo,
cadere su di noi; ricoprire i nostri respiri ed i nostri pensieri.
Farsi largo fra le nostre distrazioni per colpire la nostra immobilità.
Nessun grido echeggia sotto il pacato manto, nè voci, nè suoni.
Costante, infaticabile. Viene a prenderci sulle nostre poltrone, in
sale da tè ormai chiuse, fra i discorsi affogati negli ozii; fra le
nostre stanchezze si fa largo. Cosa sopravvive al suo divorare i nostri
desideri? Le cogli ancora le differenze fra i nostri sogni? Nel
massacro in divenire conservi la forza di alzare lo sguardo e coglierla
sul fatto? Soltanto ricordare il tempo prima della sua venuta? Forse
capire che siamo noi a seppellirci, che al suo arrivo eravamo già
perduti.

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2 responses to this post.

  1. Posted by Federico Tomassetti on 4 febbraio 2006 at 10:50

    Si però ci sono anche danni a cui è molto difficile rimediare. La disillusione, la perdita di entusiasmo o il perdere di vista alcuni valori a cui si è data importanza in un qualche periodo può dare vita ad una sorta di vortice per me negativo. Meno si ha entusiasmo e meno si apprezzano molte cose, meno si apprezzano le cose e meno si ha la tentazione di buttarsi, impegnarsi nel "vivere" le cose… è un qualcosa a cui voglio stare attento ed evitarlo (nei momenti di cinismo il mio obbiettivo diventa solo rimandarlo, per quanto possibile…)

    Rispondi

  2. Posted by Sara higitusfig​itus on 3 febbraio 2006 at 10:50

    Splendide parole…Riesci a condensare pensieri così profondi in pochissime righe…Cenere che si posa sulle cose, le avvolge…Un pò come i tuoi anni…Il tuo diario…Ma basta spolverarle le cose, riportarle a respirare, per capire che non siamo poi così tanto sbagliati…Che gli errori passati a qualche cosa servono…Se non altro, a distanza di anni, riusciamo a sorridere delle nostre preoccupazioni, dei nostri amori finiti e non corrisposti…
     

    Rispondi

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