Summer of Code

Quest’anno ho scoperto all’ultimo che c’era un concorso, la Summer of Code: Google ti paga per lavorare su un progetto OpenSource. Mi iscrivo e aspetto i risultati che arrivano con due giorni di ritardo. Ad un certo punto leggo che chi non avesse avuto ancora conferma di essere stato accettato era stato rifiutato. Ok, la prendo bene, in effetti non ci contavo più di tanto e poi avevo un mio progettino su cui lavorare. Aggiorno la mail e Google mi dice che sono stato accettato. Uao! Aggiorno ancora la mail dopo qualche minuto e Google dice che c’è stato un errore… Bè… succede, poveracci quelli che hanno sbagliato e che si sentiranno delle merdacce però, uff… avrei preferito non illudermi ecco, sembra una sorta di tortura psicologica. Però sono contento di aver provato l’emozione dell’attesa, ok non mi stavo uccidendo per la cosa, però è stato bello che un’emozione riuscisse a superare questa mia indifferenze. E poi diavolo, si può sempre partecipare a tutti i progetti OpenSource che si vuole, solo gratis!

Uff, volevo postare un pezzo sulla caducità della vita umana ma in effetti non riesco ad aggiustarlo… dovrete aspettare ancora un pò, con il cuore in gola immagino…ù

Ciao!

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One response to this post.

  1. Posted by Alessandro wrote: on 24 maggio 2006 at 09:55

    Mi spiace che le illusioni siano deluse, e che uno neanche reagisca con rabbia. Ma su! Spacchi tutto! Al diavolo il quieto vivere!

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