Fra tiri mancini, Tiromancino e problemi di case-sensitiveness

Era da un po’ che non riascoltavo due canzoni che un tempo mi piacevano molto, mi sembrano un profumo lontano, delle madeleine sbiadite. Due destini ti ricordi i giorni chiari dell’estate, quando parlavamo fra le passeggiate,
stammi più vicino ora che ho paura, perché in questa fretta tutto si consuma…, …
ed è per questo che ti sto chiedendo, di cercare sempre quelle cose vere
mi sembra un grido disperato, a cercar di ricordare a qualcuno ciò che conta, risvegliarlo dal sonno in cui siamo tutti o quasi, persi dietro a sciocchezze, incapaci di lottare per ciò che conta quanto siamo disposti a farlo per le futilità… la descrizione di un attimola sensazione che in un attimo, qualunque cosa pensassimo poteva succedere… …E poi cos’è successo… che malinconia questo verso, di quando uno ripensa a ciò che sembrava sarebbe potuto essere ed invece… non che io abbia rimpianti che mi porto dietro però un po’ di malinconia, beh la mette, …mi chiedi di partire adesso, perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupareimmediatezza, sfuggire la logica che ci inchioda alla banalità quotidiana. E’ difficile trovare qualcuno con cui condividere questa logica…

Ed ore ed ore a preparare le lezioni del corso di Ivrea. Da un lato è una bella sfida spiegare un argomento a qualcuno che lo utilizza da due anni quando tu hai due giorni per impararlo meglio di lui. Alla fine però economicamente parlando il gioco non vale la candela perchè i giorni a preparare le lezioni sono due-tre volte quelli necessari a tenerle le lezioni. E’ vero che imparo molto, imparo in maniera diversa. Cambia il modo in cui approccio la materia ma direi che è decisamente più fruttuoso di quando studiavo solo per interesse o peggio ancora per soddisfare le richieste di qualche svogliato professore.

…e ore perse per una lettera minuscola anzichè maiuscola… …e poi divento nervoso…

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2 responses to this post.

  1. Posted by Terry on 21 aprile 2007 at 17:02

    Concordo con la Baby qui sopra (-nodoby put baby in a corner-) circa l’incisività e la pregnanza del tuo scrivere…
    Mi fanno davvero piacere i tuoi complimenti, e mi fa estremamente piacere che qualcuno trovi piacevole leggermi senza conoscermi.
    Gli altri che scrivono commenti sul mio blog, li conosco personalmente…
    Lo scrivere di getto non esclude la lima.
    Per quanto riguarda la tua autostima, mi piace nuocerti ma la mia in questo modo cresce! Eh eh…
    CIao…e grazie…

    Rispondi

  2. Posted by Barbara Maurino on 19 aprile 2007 at 17:02

    Rimango sempre colpita…scrivi sempre i pensieri in un modo che ti colpiscono…lasci un segno il tuo pensiero non rimane in un angolo…il tuo pensiero è al centro…chi legge non potrà dimenticare le tue parole…hai un modo di scrive cose semplici che diventato straordinarie…un bacio

    Rispondi

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