L’adattarsi delle tradizioni

Il Natale in questi anni ha perso il suo fascino, il suo appeal. Quell’ansia di scartare regali, quella vigilia insonne… it’s gone baby. Quest’anno non li ho neanche aperti, li ho restituiti i regali. Lo ripongo quel fascino per quando ci sarà qualche bambino che scorrazzerà per casa. E dubito che sarò io, questo dannato Tempo ha imboccato un senso unico. Ma in questi giorni ho una mia tradizione, che condivido con le persone care. Gesti ripetuti negli anni, cui si intrecciano ricordi, si sovrappongono gli anni scorsi a quello attuale. La mia tradizione è la spesa per gli alcolici di capodanno. E’ un momento magico, colmo di entusiasmo, di speranza, che ci raccoglie tutti, stretti attorno ad un progetto. Io lo trovo un momento davvero ricco di emozione. Ricordo il ritrovo col Cotto due anni fa e le corse fra gli immensi scaffali della Metro, ricordo le prime sperimentazioni all’Auchan, gli amici che si affidano a quella nicchia di alcolisti che noi siamo, che ci lasciano questo compito e noi che ci lanciamo su come cagnolini affamati. Bei momenti, ho l’immagine dei gusti che cambiano e si affinano degli anni accompagnati dal disfacimento dei fegati. Ho ancora negli occhi quella bottiglia di rhum, in quel capodanno di tanti anni fa e quella ricetta, da noi modificata nella proporzioni, che avevamo stampata in testa come la mappa di un tesoro. E’ magia, è commozione. E’ la mia, la nostra Tradizione.

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3 responses to this post.

  1. Posted by giulia venturini on 31 dicembre 2007 at 21:24

    non so…forse il capodanno è il nuovo natale.forse a capodanno ci riuniamo intorno ad amici e alcol un po’ come una volta si faceva il 25 dicembre.non ci si scambiano regali, ma auguri. non ci si butta sul vino rosso e arrosto, ma su rum birra e vodka polacca.forse.o forse siamo solo un po’ più cinici.un po’ troppo cinici.se per un anno, un anno solo, provassimo a fottercene del grassone in rosso, del presepe, dell’albero e del tacchino…se per un solo anno provassimo ad essere sinceri… sinceri nell’amare, qualsiasi cosa significhi, e sinceri nell’odiare, sempre significhi qualcosa… beh, allora forse lo sopporteremmo meglio questo natale… no?e cmq, fanculo, a me i regali piacciono!ps: ah, anche voi alla metro??? ci si ritroverà tutti prima o poi in coda alle casse…

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  2. Posted by FedErica Di lorEnzo on 30 dicembre 2007 at 21:24

    Questo Natale è stato un sollievo, quando è finito!
    E’ stato aspettare che passasse e basta.
    Ma comunque io credo fortemente in Babbo Natale….
    Questo periodo scrivo ma scrivo solo per mettere ordine alle idee.
    Faccio un quadro della situazione prima dell’ultima notte dell’anno in cui non avrò testa, e più sangue..Sono una fanatica delle tradizioni, e la tua preferita è anche la mia.
    Quindi ti auguro un 1 gennaio da bere alla goccia.
    E ti auguro di bere alla goccia pure tutti i giorni appresso.
    Un bacino.
    A presto.
    Buona fine e Buon inizio.

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  3. Posted by Claudio Stella on 28 dicembre 2007 at 21:24

    Quando mi hanno detto che babbo natale non esisteva, circa un anno e mezzo fa, io sapevo già chi avrebbe preso il suo posto…L’Uomo Fegato…

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